Non ha controindicazioni perché rispetta l’essere umano, adattandosi alle peculiari caratteristiche di ognuno di noi, ai nostri limiti e alle nostre potenzialità.
Attraverso la sua voce l’insegnante propone dei movimenti (semplici, piccoli e lenti) e guida i partecipanti nell’apprendimento.
Sono sequenze di movimento molto specifiche riguardanti vari temi funzionali come:
camminare, alzarsi, girarsi, chinarsi, estendersi, ecc.
Durante questo processo, l’attenzione è posta sulla qualità del movimento, sul piacere di ricercare da sé nuove possibilità di esecuzione, sulle diverse parti del corpo che partecipano e sulle “impressioni” lasciate da questi movimenti.